La fase di progettazione è una delle più importanti nell'implementazione di un sistema di protezione antincendio. I nostri Uffici Tecnici si occupano della progettazione dei vostri nuovi impianti di protezione antincendio in conformità con i riferimenti specifici del nostro settore (regole R1, R5, NFPA, FM e norma NF EN 12845).
Per ogni progetto, realizziamo in particolare:

Risorse di progettazione sempre vicine a te

Tutte le nostre sedi dispongono di un ufficio tecnico indipendente formato sulle più recenti tecniche di protezione antincendio.

I nostri uffici tecnici sono tutti dotati di workstation CAD Autocad, di un plotter e di stazioni di calcolo idraulico equipaggiate con il software SprinkCALC.
Office 365
Gestione e pianificazione dei progetti
Gestione dei progetti e condivisione documentale
CAD / CAM
Dimensionamento idraulico
BIM

CLF Satrem, ready to BIM

Dal 2014, CLF Satrem si è impegnata nel BIM "Building Information Modelling", che consente di modellare tutte le informazioni di un edificio su un unico modello digitale durante l'intero ciclo di vita dell'edificio, dalla progettazione alla demolizione, passando naturalmente per la fase operativa. Il BIM non si riduce quindi a un semplice software, ma rappresenta piuttosto un insieme di processi che definiscono chi fa cosa e in quale momento. Questo metodo è particolarmente apprezzato per semplificare i lavori multidisciplinari e visualizzare le possibili interazioni tra le diverse reti.

Formati su Revit V17, V18 e V19, possediamo le competenze e le risorse (licenze e workstation) per garantire il monitoraggio di progetti BIM, grazie all'esperienza acquisita negli ultimi 6 anni su diversi progetti di grande portata (Tribunale di Parigi, Tour Alto, Tour Trinity...).

Dimensionamento del sistema

Ogni studio inizia con la classificazione del rischio in base alla natura e alla modalità di stoccaggio delle merci da proteggere dagli incendi.

Ad esempio, la regola R1 indica che occorre tenere conto di una classificazione specifica delle attività e delle merci definita da:

1. La classificazione delle attività e delle merci (allegato 2):

Le attività sono classificate in base ai rischi (§ 5):
  • LH - Rischi lievi
  • OH - 1, 2, 3, 4 - Rischi ordinari
  • HHP - 1, 2, 3, 4 - Rischi elevati - attività
  • HHS - 1, 2, 3, 4 - Rischi elevati - stoccaggio

2. La classificazione delle merci stoccate:

Le merci (prodotti + imballaggi + pallet) sono definite secondo 2 criteri:
  • ‍Il fattore materiale (da 1 a 4), in funzione della percentuale di volume e peso di materie plastiche alveolari o meno, o di gomma presente nella merce stoccata, (§ A2.2.3)
  • La configurazione del confezionamento (§ A2.2.4)

3. Ed eventualmente l'elenco dei prodotti stoccati e le categorie (allegato 2):

Caso in cui l'imballaggio delle merci (con o senza pallet) sia una scatola di cartone o un imballaggio costituito da un singolo foglio di cartone ondulato

4. La modalità di stoccaggio (§ 5.1.3):

  • ST1 : stoccaggio libero o a isolati
  • ST2 : pallet con rialzi in file singole con corsie di almeno 2,40 m di larghezza
  • ST3 : pallet con rialzi in file multiple (incluse doppie) con isolati di massimo 150 m²
  • ST4 : pallet su scaffalature (stoccaggio di pallet su scaffali)
  • ST5 : ripiani pieni o forati, di larghezza ≤ 1 m
  • ST6 : ripiani pieni o forati, di larghezza ≥ 1 m e ≤ 3,20 m
  • ST8 : scaffalature drive-in

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